Realizzazione scenica: Tina Latorre e Marco Bileddo

Realizzazione pupazzo: Tina Latorre

Musica (organetto): Tina Latorre

Tecnica utilizzata: Teatro d'attore e teatro di Figura

Età consigliata: per tutti

Durata: 10 min. 

Il sogno non ha mai delle linee definite: è sfumato, evanescente; così gli amori, a volte, non sono netti, ma seguono dinamiche strane e contorte.

In scena tre personaggi. Due donne e un uomo. Chi è Margot delle due donne non è dato saperlo; di chi è realmente il sogno? Nemmeno di questo siamo sicuri. Forse la verità, quella più semplice, quella che ci sembra più suggestiva di tante altre, è che questi tre personaggi sognano o forse si sognano reciprocamente.

È un sogno che vuole diventare realtà, oppure è reale ciò che vediamo, ma si vorrebbe fosse soltanto un sogno? Tutto può essere tutto; ogni cosa può trasformarsi in ciò che si desidera.

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Questo sogno è un incontro di sguardi, un susseguirsi di speranze, un'attesa di sentimenti appena nati, un viaggio.

Forse proprio perché la realtà a volte ci inorridisce, il rifugio in un sogno dolce e confortevole è l'unica speranza, l'unica vera via d'uscita.

Ma se il sogno può aiutarci nell'intraprendere la strada della verità, è solo nella realtà della vita che questa verità diventa una concreta strada da percorrere.

In questo sogno teatrale l'unica cosa che può condurre alla verità come guida sicura, è la musica di un organetto che accompagna, con le note di una vecchia canzone francese, il risveglio, il sogno, l'amore e il viaggio. 

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