"i fanciulli trovano

         il tutto nel niente"

                                                                    Giacomo Leopardi      

 

Le PetitFest è un festival dedicato al mondo dell’infanzia, la cui priorità è quella di rendere protagonisti bambini. I Bambini verranno coinvolti in un percorso multidisciplinare, attraverso laboratori e performance, che abbraccerà diverse discipline: dal teatro alla danza alla letteratura, dalla musica alle arti applicate; un caleidoscopio di linguaggi verbali e non verbali, forme narrative e visive tradizionali e innovative.

Il Festival nasce dalla forte convinzione che, soltanto ponendo attenzione ai bambini e alla loro crescita intellettiva, fisica e creativa, la nostra società possa migliorare. Stimolandoli con le arti e i vari linguaggi espressivi, si offrono ai bambini gli strumenti per sviluppare al meglio le loro potenzialità creative e costruttive, al fine di renderli consapevoli, partecipi e attivi, in maniera giocosa e responsabile, di loro stessi, dell'ambiente e della comunità in cui vivono. In ogni momento i bambini sono protagonisti assoluti del Festival.

Le PetitFest oltre ad essere un momento creativo d'incontro, ascolto e partecipazione fra artisti, bambini, famiglie e educatori, vuole essere anche un luogo di scambio e integrazione; un luogo dove tutti si sentano semplicemente bambini. La forza espressiva e creativa delle attività proposte, accompagna il bambino in un percorso sensoriale e creativo, che solo il mondo dell'infanzia sa assorbire e rielaborare in maniera originale e sorprendente, che può essere esempio e nutrimento per gli adulti.

Le Petit Fest è un luogo dove tutti si sentono semplicemente bambini.

Aspettando l'edizione del 2018...

La prima edizione di un Festival è sempre difficile. Ma quando un Festival nasce con la volontà di dedicare i propri sforzi e le proprie energie per far felici i Bambini, allora sembra che tutto diventi facile.

La nostra soddisfazione per la buona riuscita di questa edizione 2017 e pari all'entusiasmo del pubblico che ha animato le giornate del Festival.

Più di 1500 persone, dai 4 ai 90 anni, hanno assistito a spettacoli di teatro, danza, arti performative, presentazioni di libri; più di 100 bambini hanno partecipato a laboratori di arti applicate e musica. 

Sono state coinvolte 6 scuole primarie di 4 istituti comprensivi, per un totale di quasi 1000 alunni dai 6 ai 10 anni

Questa prima edizione ha avuto due temi fondamentali: i colori e l'India. In questa prima edizione abbiamo, infatti ospitato un gruppo di Arti Performative Indiane, i Milòn Mèla. Oltre alle performance, il gruppo in collaborazione con il TeatroPAT ha dato vita ad una parata di strada, che ha visto il coinvolgimento di 30 bambini, dai 6 ai 14 anni. I bambini, hanno preso parte alla parata animando per strada 6 Pupazzi Giganti, con le fattezze delle divinità indiane, costruiti durante un laboratorio. Un modo unico e originale di fondere, attraverso l'arte, culture diverse tra loro: l'occidente e l'oriente per le strade di Matera. 

 

Il festival è stato ideato e organizzato da 

co-organizzatori

Partner

La casa del Festival
 

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Le Monacelle

Le Monacelle  è una struttura ricettiva ubicata nella parte più antica dei rioni Sassi di Matera , da un versante confina con il duomo della città e dall’altro versante si affaccia a strapiombo sulla gravina di Matera, un canyon scavato dall’acqua nell’altopiano della Murgia.

Un tempo, intorno al 1594, fu il ritrovo di una ventina di zitelle povere che vivevano “senza regola”, cioè senza prendere i voti e senza professione di fede, ma seguendo l’ordine delle claustrali e per questo venivano chiamate “monacelle”.  A volere questo monastero fu il vescovo Scipione la Tolfa, su trasformazione di un vecchio conservatorio di Santa Maria della Pietà. Nel frattempo iniziarono ad entrare nel conservatorio anche le monache di buona famiglia e numerose nobildonne in ritiro spirituale. Si creò una nuova situazione economica che permise di fare dei lavori di ammodernamento. Nel 1730 fu edificata la nuova chiesa, ampliando l’esistente, e fu aperta una porta dall’esterno, sulla strada pubblica. Un piccolo gioiello con un altare in marmo e oro dono dei frati benedettini, della vicina Montescaglioso (attualmente è dedicata a San Giuseppe).

www.lemonacelle.com

www.fondazionelemonacelle.org

Istituzioni

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