Il Corpo Espressivo. Laboratorio teatrale



LABORATORIO TEATRALE INTENSIVO IL CORPO ESPRESSIVO Viaggio nelle potenzialità espressive del corpo scenico "La novità non è, in sé, indispensabile: andare in fondo a una cosa permette di scoprire che essa contiene tutto” J. Lecoq

QUANDO E DOVE? Dal 17 al 21 ottobre 2018

- 17-18-19 dalle 20:30 alle 22:30

- 20-21 dalle 10:00 alle 14:00

presso LA SEDE DEL TEATROPAT in via T. Tasso, 30- MATERA (MT) Il laboratorio è aperto ad attori, professionisti e non, e anche e soprattutto a non attori dai 18 anni in su. Si richiede un abbigliamento comodo. Per info su costi e prenotazioni +393299148948 annaritacolucci87@gmail.com Visita il sito www.annaritacolucci.com

Il nostro corpo conosce molte più cose di quanto noi sappiamo. Quando nasciamo, una serie di imposizioni, fattori culturali, abitudini, frustrazioni e vizi danno una forma al nostro corpo che non ci appartiene da quando siamo nati. Il nostro respiro è calibrato sui ritmi delle nostre vite e delle nostre giornate e non siamo abituati a riconoscerlo ma soprattutto ad ascoltarlo. Il respiro, però, è ciò che ci rende vivi, esseri umani che parlano e agiscono in uno spazio. Il respiro e il corpo sono le corde vibranti del nostro principale strumento: il corpo. Conoscere il suo funzionamento ci può permettere di dominarlo ed usarlo in maniera consapevole; ci permette di suonare le più dolci o stridenti melodie, come faremmo con una chitarra o un violino. Il workshop che proponiamo intende fornire degli strumenti guida che l’attore deve conoscere per poter iniziare e proseguire un percorso di avvicinamento al proprio corpo e alle sue possibilità espressive. Lo strumento attraverso il quale si procederà in questo percorso è la maschera, intesa come oggetto, vestito dell’attore, che lo costringe solo per percepire le linee e i contorni del proprio corpo e di questo nello spazio, per poi liberarlo. Per essere liberi di poter esprimere solo attraverso il proprio corpo, prima ancora che con la parola, è necessario sentire che esistono delle leggi che regolano lo spazio e il movimento. Solo dopo aver fatto esperienza di queste leggi, il corpo può liberarsene e diventare creativo ed espressivo. Il laboratorio partirà dalla conoscenza del proprio stato neutro attraverso l’esperienza della maschera neutra. La maschera neutra permette di far emergere e lavorare su ciò che c’è di universale in ognuno di noi. È quindi un lavoro sull’uomo come corpo, come essere umano che, prima di essere portatore di un dramma, una storia, un personaggio, ecc…, è portatore di una presenza. Pedagogicamente la maschera neutra permette agli allievi di lavorare sulla propria presenza scenica, prima di qualsivoglia racconto. È un lavoro sul silenzio, sullo stato, sulla presenza e, fondamentalmente, sullo spazio. Se immaginiamo un corpo come un foglio di carta, la maschera neutra permette di stirare il foglio fino a “calmare” tutte le “pieghe”. Ciascuno di noi è un foglio che è portatore di una serie di pieghe, in parte legate alla propria genetica, alla propria razza e in parte legate alla propria storia emotiva, a come l’ambiente ha influito su di noi, così come il vento può operare su un albero, in modo tale che la stessa specie di albero in diversi luoghi avrà delle forme diverse pur essendo sempre lo stesso albero. In definitiva la maschera neutra è uno strumento per sviluppare la presenza scenica e non il personaggio. Il percorso si articolerà sulla ricerca della presenza del corpo scenico e non su costruzioni formali legate alla recitazione. Si lavorerà sulla decostruzione per arrivare al gesto essenziale, vivo, organico e di conseguenza vero nel rispetto delle leggi che regolano la scena. Questa consapevolezza aprirà la strada ad un proprio e consapevole atto creativo: trovare il proprio modo di raccontare una storia un’emozione; trovare il proprio e personale gesto e non ripetere meccanicamente forme altrui o cliché. Il lavoro sara’ affiancato e supportato dall’avvicinamento di altre discipline( teatro danza, Afrodanza, Movimento economico, Contact improvisation, floor-working) ANNARITA COLUCCI è attrice, regista performer e docente di Teatro. Dal 2011 insegna movimento e interpretazione presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Dal 2014 collabora con il Diaprtimento di Arti e Scienze dello spettacolo dell’Università di Roma LaSapienza. Coordina e realizza spettacoli e laboratori in Italia e all’estero. Nasce a Matera nel 1987 e dopo il diploma si trasferisce a Roma dove si Laura di Discipline dello spettacolo e si diploma alla Scuola Internazionale di Teatro. Roma farà da base alle numerose peregrinazioni artistiche che la vedranno impegnata a sviluppare la sua tecnica con doversi maestri in diverse discipline. Approfondisce la propria formazione lavorando con Emma Dante, Davide Iodice, Massimiliano Civica, Lindsay Kemp, Giancarlo Sepe, Liselotte Baur. Frequenta un corso di perfezionamento teatrale alla Kultur University di Instanbul. Dal 2009 è presente nei più importanti Festival internazionali di Teatro in spazi aperti e nelle piazze d'Europa, partecipa residenze internazionali e porta avanti lo studio e la ricerca sul teatro danza, l’acrobatica e il teatro gestuale. Nel 2011 fonda la compagnia ILLOCO TEATRO, con la quale prosegue una ricerca personale e di gruppo sul movimento dell’attore legato alla macchina scenica e agli oggetti. Negli ultimi anni vive e lavora a Roma, collaborando con diverse compagnie teatrali europee e con artisti, musicisti, danzatori, performer e videomaker. Il filo conduttore è il desiderio di creare e approfondire un tipo di teatro poetico in cui il gesto, l’oggetto, la macchina e il movimento collaborino alla realizzazione di una sospensione teatrale onirica e al tempo stesso comunicativa. Questa estetica attraversa tutte le dimensioni della scrittura scenica e della regia, caratterizza una propria filosofia di produzione di allenamento e di occupazione dello spazio.

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