La storia si svolge nel mondo dei colori. È un mondo in conflitto. I quattro regni di questo mondo, il Regno Bianco, il Regno Rosso, il Regno Blu e il Regno Giallo, da migliaia di anni si fanno guerra. Ogni regno è convinto d’essere il migliore, e che il proprio colore sia l’unico vero colore. Furono redatte, nel momento della creazione di questi regni, anche tre legge terribili, uguali per tutti e quattro i regni: la prima diceva: “Esiste un unico solo colore, il nostro”; la seconda: “È severamente proibito parlare, guardare, e tantomeno fare amicizia con gli abitanti degli altri tre regni”; la terza infine: “È severamente vietato nominare, scrivere o solo pensare gli altri colori”. E così, in questo clima di terrore, di guerre e isolamento, sono passati migliaia e migliaia di anni.

Ma nel Regno Bianco accade qualcosa di inaspettato, qualcosa che cambierà le sorti del mondo: la nascita di Pesù. Egli non è un abitante come tutti gli altri nel regno Bianco; infatti, nasce con una macchia divisa in tre spicchi, e ogni spicchio è del colore degli altri regni. Per il Re bianco questo è un sacrilegio e, soprattutto, l’avverarsi di una antica leggenda che descriveva proprio questo momento, dicendo che colui che porta la macchia avrebbe distrutto il regno Bianco. Il Re quindi prende la decisione di cacciare dal regno Pesù, perché diverso, perché il suo colore non è puro come quello dei bianchi. Sarà uno spazzino e un gatto a svelare a Pesù un pezzo della leggenda che, invece, dice che chi porta la macchia sarà colui che troverà il quinto regno, l’antico e leggendario Regno di Colorful, così da riportare la pace nel mondo, e unificare i quattro Regni. Pesù, quindi, parte alla ricerca di Colorful. Nel suo cammino incontrerà amici e nemici. Durante il viaggio visiterà gli altri regni, attraversando terre sconosciute e sorvolando mari.

Colorful è uno spettacolo che metaforicamente, attraverso il linguaggio universale dei colori, tratta temi drammaticamente attuali come la xenofobia, la solitudine, l’indifferenza, l’emarginazione e la guerra. La narrazione nel suo svolgimento è ricca di sentimenti positivi come l’amicizia, la fiducia di sé e degli altri, il rispetto dell’ambiente, il rispetto dei più deboli.

COLORFUL

con: Gabriella Catalano, Dina Gaudiano, Marco Bileddo

pupazzi: Tina Latorre

scenografia e oggetti: Marco Bileddo

regia: Marco Bileddo e Tina Lotorre

tecnica utilizzata: teatro di figura con pupazzi e attori

eta consigliata: dai 5 anni

durata: 70 min

TEATROPAT

La compagnia TeatroPAT/Puppets and Actors Theater nasce formalmente a fine 2014 da una idea di Tina Latorre e Marco Bileddo e nel 2016 diventa associazione culturale.
Il TeatroPAT unisce il linguaggio del teatro di figura, che utilizza pupazzi, burattini, marionette, maschere e vari oggetti, all'azione di attori dal vivo. Una miscela teatrale che rende gli spettacoli del TeatroPAT adatti a qualsiasi pubblico, dai più piccoli agli adulti. Attraverso storie originali, rivisitazione di classici della letteratura e fiabe della tradizione italiana, il TeatroPAT porta in scena temi importanti come l'ambiente, il riciclo, il rispetto del prossimo, oltre a invogliare il pubblico dei bambini e dei ragazzi alla lettura, alla scrittura e alla creatività. Infatti, gli spettacoli si propongono anche come momenti propedeutici alla successiva realizzazione di laboratori volti alla creazione di pupazzi, burattini, maschere, teatrini, alla scrittura dei testi e alla messa in scena di uno spettacolo.

Con i suoi spettacoli ha partecipato a festival e rassegne nazionali e internazionali. 

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